Il video “Point of Impact”
è particolarmente indicato per quei professionisti
o semplicemente per tutti quegli appassionati di sport
che si spingono fino a quel limite che viene comunemente
chiamato “Punto d’impatto”. Le riprese
sono, però, talmente spettacolari e coinvolgenti
da catturare la curiosità e l’attenzione
di chiunque. Per un’ora, quindi, dieci categorie
di veicoli a motore, a due e quattro ruote, motoslitte
e scafi, danno spettacolo con incidenti, cadute, e
impressionanti scontri. L’Harley 883, il cui
rombo è caratteristico, da sempre protagonista
di incidenti ad alta velocità, apre la lunga
non stop del dvd. Poi è la volta delle automobili
di serie con i rovinosi testacoda della Bush National
Race, seguono le gare di motocross sia nei tornei
professionistici che dei dilettanti, i quali cadono
con la spettacolarità dei professionisti, ma
più frequentemente. I circuiti Indy offrono,
per la gioia dei più temerari, velocità
elevate, tanto che già negli anni ’70
potevano raggiungere i 240 km orari. L’elemento
più temuto dai piloti, oltre l’impatto
ad alta velocità, è il fuoco che spesso
avvolge l’intera vettura e che deve impegnare
in rapidi in-terventi il personale addetto alla sicurezza.
Filmati recenti e filmati di vecchie corse ci mostrano
l’evoluzione tecnica delle auto e i cambiamenti
nel modo di condurre le gare dagli anni ’50
ad oggi. Incidenti con esiti disastrosi e miracolosi
salvataggi, auto completamente disintegrate e frammenti
che schizzano come proiettili, veicoli coinvolti a
bordo pista e addirittura fuori della pista e auto
che sfrecciano tra le squadre di soccorso. Tutto questo
avviene spessissimo nei circuiti Indy ed è
minuziosamente documentato dai cronisti del momento
e riportato nei filmati del dvd. Quello che è
frequente nel mon-do Indy lo è altrettanto
in quello dei circuiti Superbike. Le partenze affollate
di moto di grossa cilindrata sono la causa di molti
incidenti altamente spettacolari, fortunatamente senza
gravi conseguenze. Scivolate, capitomboli e curve
compiute in velocità e a bassa aderenza, rivisti
anche al rallentatore per meglio capire la dinamica
dei movimenti del mezzo sfuggito al controllo del
pilota. Senza lasciare il tempo di un respiro si passa
ai tracciati durissimi, poco noti in Italia, delle
corse in auto su terra battuta. Particolari mezzi
(sia auto che pick-up) con l’abitacolo “ingabbiato”
e protetto solo da un’intelaiatura metallica
si sfidano in corse emozionanti coinvolgendosi in
parapiglia confusi e concitati, dove il più
delle volte sono la furbizia e le manovre scorrette
a far scatenare il caos in pista. E cosa dire delle
gare in motoslitta? Bello, sulla neve? Nient’affatto,
non c’è bisogno di neve, delle alte quote
e delle basse temperature. C’è bisogno
solo di erba, e se manca si fa a meno anche di quella!
I ribaltamenti sono incredibili e i piloti, agguerriti
come in formula uno, si affrontano in corse con duelli
senza quartiere. Dopo le tremende cadute dei piloti
in motoslitta, ecco quelle delle moto impegnate nelle
difficilissime gare sul ghiaccio e nelle competizioni
sulle piste sconnesse da cross. Grande divertimento
con le auto fiammeggianti che si sfidano su pochi
chi-lometri da divorare sfrecciando a velocità
pazzesche, spesso con due ruote per aria. Sono i “Drugster”,
che sputano fuoco e facilmente si impennano e si capovolgono.
Ma fanno spettacolo anche i “Monster Trucks”,
ossia i “camion mostri” (ma anche le “auto
mostruose”) che con motori potentissimi e ruote
gigantesche si divertono a schiacciare auto, squartare
auto e saltarle in velocità. Ribaltandosi e
scontrandosi a vicenda, quando capita, ovviamente.
ROBERTO DESIDERATI