Cuba è una delle splendide perle del Mar dei Caraibi, nell’America Centrale, una repubblica vasta circa 110 mila km² (un terzo della superficie dell’Italia) ed abitata da 11 milioni di persone. La capitale, La Habana (L’Avana), metropoli di 2,3 milioni di abitanti, venne fondata nel 1519 da Diego Velazquez e fiorì grazie ai commerci marittimi diventando la più bella città coloniale dell’America Latina. La popolazione, pur tra mille problemi e difficoltà, soprattutto economiche, è piena di vita e allegria, è fiera, ospitale e amichevole. La capacità di adattarsi alla povertà e alle restrizioni quotidiane e di essere felici con le piccole cose sono i principali pregi dei cubani. Il turismo, incrementato dalla forte inflazione del “peso” cubano e dalle tante bellezze dell’isola, ha permesso uno sviluppo notevole delle infrastrutture alberghiere.
Quando Cristoforo Colombo sbarcò a Cuba non si rese conto che si trattava di un’isola, e solo nel 1509 la prima circumnavigazione lo rivelò. Un documento di quei tempi definiva l’isola montuosa e con brevi fiumi ricchi di pesci e di oro. Quest’ultima parola bastò per accendere in molti uomini il fuoco dell’avidità e farli partire dal vecchio continente per conquistare l’America Centrale. l’Avana nel 1600 diventò un importante centro commerciale e nell’’800 due guerre di indipendenza scoppiarono contro la Spagna. Quando i patrioti stavano per vincere la seconda, gli Stati uniti intervennero sbarcando a Guantanamo e governando l’isola per tre anni. La base aeronavale di Guantanamo è tuttora sotto la giurisdizione Statunitense. Nel 1933, il presidente Grau con un colpo di stato prese il potere e cominciò una politica antiamericana fino a quando il colonnello Fulgencio Batista, appoggiato dagli Usa, non lo sostituì. Nel ’58 Fidel Castro, che conduceva la lotta insurrezionale da cinque anni, con un esercito di guerriglieri sconfisse e costrinse alla fuga Batista. Castro annunciò e attuò le finalità socialiste della rivoluzione e allineò il suo governo con l’Unione Sovietica. Cuba subì l’embargo economico nel 1962, nello stesso anno la Russia installò sull’isola missili a testata atomica puntati verso l’America e tutto il mondo temette lo scoppio di una nuova guerra mondiale. Il governo cubano, aiutato dall’Urss finché questa esistette, liberò il popolo dall’analfabetismo, creò una efficiente struttura sanitaria e varò riforme sociali. Nell’ultimo decennio il popolo cubano deve fare i conti con le gravi condizioni economiche del paese.
Cuba ha sempre sofferto per l’embargo impostole, e da quando gli aiuti dell’Unione Sovietica (che non esiste più) sono venuti a mancare la situazione si è fatta più grave. L’alternanza di crisi e riappacificazioni con i governi Usa che si sono succeduti non sono serviti a lenire i problemi, e anche gli interventi militari cubani in varie parti del mondo (Angola, Congo, Etiopia) e la spesa pubblica per gli armamenti hanno avuto il loro peso. La costituzione di un organismo degli stati caraibici di cui Cuba è entrata a far parte di recente ha consentito una maggiore integrazione con i vicini paesi e l’apertura di nuovi mercati. Molto sentito sia dai cubani dissidenti che dagli statunitensi è il problema della emigrazione illegale, verso le vicine coste della Florida. Amnesty International ha condannato più volte l’uso forza contro gli oppositori politici e la pratica della pena di morte ancora in vigore.

ROBERTO DESIDERATI

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